RIPRISTINO FACCIATE

Protezione esterna delle facciate

Ripristino e protezione delle facciate degradate

L'assorbimento dell'acqua piovana è la principale causa di degrado delle facciate intonacate.
In assenza di una adeguata protezione della facciata stessa, si assiste ai fenomeni del distacco e dell'esfoliazione dell'intonaco e più in generale all'insorgere di cavillature, cavillature a ragnatela, marcapiani, scrostature e ponti termici.

Volteco, sin dai primi anni '90, ha sviluppato dei sistemi di impermeabilizzazione eccellenti, le guaine cementizie polimeromodificate, che grazie alle caratteristiche di di impermeabilità, traspirabilità ed elasticità sono estremamente deformabili e consentono di risolvere definitivamente i problemi sopra evidenziati.

Le problematiche più comuni:

Cavillature

Le cavillature sono in genere dovute ad una posa in opera non corretta: per sovrabbondanza d’acqua nell’impasto, per ritiri in fase di maturazione dell’intonaco, per sovrapposizione di strati diversi o, più facilmente, per le interruzioni durante la stesura. Ma le cavillature possono essere provocate anche dai movimenti di assestamento delle strutture.

Scrostature

In alcuni casi si tratta dello sfogliarsi della verniciatura che perde aderenza, o perché non riesce a seguire, essendo strutturalmente rigida, il movimento del suppcpe_orto o per l’aggressione delle soluzioni di aerosol presenti nell’aria. Le stesse cause provocano, nei casi più seri, il distacco e la caduta di porzioni di intonaco.

Ponti termici

Sono ammaloramenti che evidenziano una problematica legata alla formazione di condensazione di umidità. Il quadro fessurativo compare in corrispondenza di corpi freddi in cemento come colonne, solette, travi ed altri elementi che si trovano a contatto con strutture realizzate con materiale a differenziale di temperatura.

Marcapiani, fessurazioni, segni orizzontali

Il marcapiano è una fessurazione che compare in corrispondenza dei solai che arrivano fino alla faccia esterna della muratura. Un segno orizzontale dovuto all’assestamento della soletta che porta il peso soprastante della muratura.

I movimenti strutturali delle coperture piane deviano in gran parte dai fenomeni di dilatazione termica: i diversi stati termici (variazioni stagionali) influenzano infatti il comportamento delle strutture e dei pacchetti coibenti e di finitura, determinando le problematiche sopra indicate.

La soluzione: CP1

CP1 è un rasante che si comporta come una “pelle protettiva” dell’edificio. Presenta un comportamento ottimale su supporti fessurati, avendo spessore dieci-venti volte superiore alle pitture, è ideale nel rivestimento di superfici intonacate per prevenire e proteggere le facciate da fenomeni di assorbimento d’acqua.

La particolare struttura porosa, lo fa lavorare come un tessuto tecnologico: è perfettamente idrorepellente, pur permettendo, al contempo, la massima traspirabilità verso l’esterno.

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